Chi Custodisce in Pratica i Titoli del Nostro Deposito

Quando osserviamo con soddisfazione il saldo del nostro deposito titoli, tendiamo a pensare che quelle azioni o obbligazioni siano fisicamente nostre. Eppure, dietro quei numeri apparentemente semplici, esiste un complesso sistema che regola la proprietà, la custodia e la sicurezza dei nostri investimenti. Scopriamo quindi chi detiene veramente i nostri titoli.


#1. La proprietà dei titoli

Quando compriamo un titolo finanziario, diventiamo proprietari effettivi e legali di quell’investimento, ma non lo possediamo fisicamente. Infatti, oggi i titoli sono quasi sempre dematerializzati: non riceviamo certificati cartacei, ma solo un saldo digitale nel nostro deposito titoli. Questo implica che la proprietà sia “reale” ma mediata da intermediari finanziari che registrano e custodiscono questi diritti per nostro conto.

Fino a pochi decenni fa, i titoli venivano emessi fisicamente sotto forma di certificati cartacei. Ogni investitore conservava personalmente questi documenti, che erano essenziali per riscuotere dividendi o vendere l’investimento. Tuttavia, con il crescere dei mercati finanziari e l’aumento del numero delle transazioni, la gestione cartacea è diventata rapidamente insostenibile e troppo rischiosa.

L’introduzione della dematerializzazione ha consentito di ridurre errori, perdite e furti, garantendo una gestione più efficiente e sicura degli investimenti. Ma questo passaggio ha anche reso più astratta la percezione della proprietà: spesso, infatti, ci limitiamo a consultare saldi e movimenti su uno schermo, senza mai vedere concretamente ciò che possediamo.

È importante chiarire che, sebbene non deteniamo materialmente i titoli, ne siamo comunque i proprietari legittimi e possiamo esercitare tutti i diritti economici e amministrativi collegati. Ad esempio, abbiamo diritto a percepire dividendi, cedole obbligazionarie, partecipare alle assemblee degli azionisti e votare su questioni cruciali per la gestione delle società in cui investiamo.

Tuttavia, la mediazione di intermediari pone la necessità di scegliere con grande attenzione il broker (intermediario) o la banca presso cui depositiamo i titoli. Infatti, la nostra proprietà dipende anche dalla precisione e dalla sicurezza dei sistemi informatici e contabili degli intermediari che garantiscono la certificazione e la protezione della nostra proprietà.


#2. Chi li custodisce veramente

La custodia reale dei titoli è affidata a istituzioni specializzate chiamate “custodian” o depositari centrali (CSD – Central Securities Depositories). Ecco alcuni:

  • Monte Titoli in Italia (ora nel gruppo Euronext, che gestisce anche la Borsa Italiana)
  • Clearstream in Lussemburgo
  • Euroclear in Belgio

E svolgono il compito essenziale di custodire e mantenere aggiornati i registri ufficiali dei proprietari. Noi vediamo un saldo online, ma dietro vi è un intero sistema informatico che certifica la nostra proprietà e garantisce i nostri diritti.

Questi depositari centrali operano attraverso reti altamente protette e sistemi informatici estremamente sofisticati, progettati per garantire trasparenza, precisione e sicurezza. Ogni transazione, infatti, viene registrata e conservata in modo permanente, assicurando la tracciabilità e la certezza della proprietà di ogni titolo. Inoltre, questi organismi sono regolati da autorità di vigilanza specifiche che ne garantiscono il corretto funzionamento.

Gli intermediari si appoggiano direttamente a questi custodi centrali per poter eseguire transazioni, gestire i registri degli investitori e garantire il regolare pagamento di dividendi o cedole. Ciò significa che, in realtà, il nostro intermediario agisce soltanto appunto come intermediario tra noi e queste istituzioni centrali che hanno effettivamente in custodia i titoli.

È importante notare che i custodi centrali sono spesso entità di grande affidabilità e con solidità finanziaria elevata, poiché gestiscono volumi immensi di investimenti e sono sottoposti a regole severe in termini di sicurezza e compliance (rispetto delle regole). Tuttavia, nonostante questa solidità, possono verificarsi comunque rischi operativi, errori tecnici o ritardi nelle operazioni, anche se molto rari.

Quindi, la custodia reale dei nostri titoli è un servizio altamente specializzato e regolamentato, che garantisce la proprietà dei nostri investimenti, ma rende fondamentale la scelta di un intermediario affidabile per interagire correttamente con questi sistemi complessi.


#3. Come proteggersi al meglio

La più grande preoccupazione degli investitori riguarda il fallimento della banca o del broker presso cui detengono il deposito titoli. Fortunatamente, i titoli che possediamo devono essere per legge “segregati” dal patrimonio dell’intermediario. Questo significa che, anche in caso di fallimento della banca, i nostri investimenti non possono essere utilizzati per pagare i debiti dell’intermediario. Tuttavia, possono esserci dei ritardi o problemi operativi nel trasferire rapidamente i titoli presso un altro intermediario, causando disagi temporanei.

Per minimizzare eventuali rischi, è fondamentale scegliere intermediari affidabili e solidi, magari diversificando anche su più istituti. Verificare sempre la reputazione, la storia e le garanzie offerte dal proprio intermediario è essenziale. Inoltre, è consigliabile tenere traccia di tutti gli estratti conto periodici e assicurarsi che la segregazione patrimoniale sia chiaramente garantita dal contratto di deposito titoli.

Un’ulteriore precauzione è quella di mantenere una diversificazione non solo dei titoli acquistati, ma anche degli intermediari utilizzati. Infatti, avere più conti deposito presso intermediari differenti può ulteriormente proteggere da eventuali problematiche specifiche di un singolo istituto. In aggiunta, è importante restare aggiornati sui cambiamenti regolamentari e sulle eventuali comunicazioni delle autorità di vigilanza, per essere pronti a reagire tempestivamente in caso di segnali negativi riguardanti la solidità dell’intermediario.

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