L’oro può essere custodito in diversi modi, ciascuno con vantaggi e limiti. L’auto custodia garantisce controllo diretto, ma espone a rischi di furto o smarrimento. I caveau di terzi offrono elevata sicurezza, ma comportano costi e restrizioni di accesso. I titoli bancari consentono di investire senza gestire il metallo fisico, affidandosi però all’istituto. L’oro su blockchain permette trasferimenti rapidi e digitali, ma richiede fiducia nell’emittente.
Esploriamo brevemente tutti i metodi per acquistare e custodire l’oro da investimento.
Dichiarazione di esonero responsabilità:
Le informazioni riportate non costituiscono sollecitazione alla collocazione del risparmio personale. L’utilizzo dei dati e delle informazioni contenute come supporto a operazioni d’investimento personale è a completo rischio del lettore.
Indice

#1. Oro fisico (auto custodito)
Si può acquistare presso qualsiasi banco metalli accreditato dalla Banca d’Italia sul territorio italiano, personalmente o telematicamente, per poi essere ritirato o spedito tramite un corriere ad hoc presso la vostra abitazione.
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Può presentarsi sotto forma di:
- Moneta: con purezza di almeno 900 millesimi, coniate dopo il 1800 e che hanno avuto o hanno tutt’ora corso legale nel Paese d’origine.
- Lingottino/Lingotto: con purezza di almeno 995 millesimi e massa superiore a 1g. Possono derivare da una lamina tagliata, ed essere ben definiti, o da una colata di fusione, ed essere più sgrezzi.
- Placchetta: con purezza di almeno 995 millesimi e massa superiore a 1g. Solitamente hanno uno spessore compreso tra 1/1,2mm e sono la forma meno estetica di oro da investimento.
Perché sceglierlo?
Perché è il modo più concreto di possedere concretamente dell’oro.
Vantaggi
- Siete i proprietari assoluti del vostro oro.
- Siete i soli responsabili della sua custodia, nessun altro ne è responsabile.
- Nessun costo di custodia.
- Nessuna imposta per la detenzione.
Svantaggi
- La responsabilità della sua custodia ricade tutta su di voi.
- Muovere grosse quantità richiede conoscenza e accortezza.
- Commissioni di acquisto e vendita generalmente più alte.

#2. Oro fisico (custodito presso terzi)
Si può acquistare nelle stesse modalità dell’oro auto custodito. Tuttavia, alcune attività, le quali operano quasi esclusivamente online, non vi permettono di accedere ai caveau per visitare l’oro acquistato. Permettono però la consegna fisica presso la vostra abitazione.
Sconsiglio di acquistare l’oro online presso società che operano al di fuori del territorio italiano per evitare possibili problemi legali. Tuttavia, alcune di esse, custodiscono i prodotti in una zona franca, il che permette di evitare di pagare l’IVA su argento, palladio e platino.
Può presentarsi nelle stesse identiche forme dell’oro auto custodito.
Perché sceglierlo?
Perché è un buon compromesso tra possedere oro fisico e poterlo rivendere in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo voi vi troviate. È praticamente sempre oro allocato.
Vantaggi
- Generalmente potete acquistarlo e venderlo in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo.
- C’è praticamente sempre un’assicurazione che copre eventuali furti.
- Nessuna imposta per la detenzione in Italia, se detenuto all’estero dovete dichiararlo ed è soggetto a un’aliquota dello 0,2% annua.
Svantaggi
- Dovete fidarvi di chi ve lo custodisce.
- Commissioni di acquisto e vendita generalmente più alte.
- La custodia ha un costo annuo proporzionale al valore sottochiave e solitamente varia tra lo 0,5-1%.

#3. Oro finanziario
Si può acquistare solo nel mondo finanziario, solitamente sotto forma di fondi, ed è necessario possedere un deposito titoli aperto presso un istituto di credito o qualsiasi operatore accreditato che ve lo consente.
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Può presentarsi sotto forma di:
- ETC: solo gli ETC consentono di investire miratamente in oro.
- ETF multi sottostante: per natura gli ETF devono avere una certa differenziazione del sottostante, non è possibile pertanto investire miratamente in oro con essi.
- Azioni o ETF di società minerarie: non è veramente oro, ma per molti è come investire nell’oro non ancora estratto.
- Altro: certificati, CFD, Opzioni, Warrant, etc.
Perché sceglierlo?
Perché è il modo più economico, più semplice e meno impegnativo per essere in un certo senso proprietari di oro, pur non possedendolo fisicamente. Se è di tipo “Physical” è quasi sempre oro allocato.
Vantaggi
- Potete acquistarlo e venderlo tramite una piattaforma, in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo.
- Commissioni di acquisto e vendita generalmente molto più basse rispetto all’oro fisico.
- Costo dell’imposta di bollo annuo sommata al costo di gestione del titolo è generalmente inferiore a un normale costo di custodia di oro fisico presso terzi.
Svantaggi
- Non possedete oro fisico, ma una quota di un quantitativo.
- Se non è oro coperto 1:1 con oro fisico custodito, si tratta solo di carta coperta da altra carta.

#4. Oro su blockchain
Si può acquistare tramite uno scambio (exchange) di criptovalute o direttamente presso il sito web della società che lo emette su blockchain. Per possederlo è necessario avere un portafoglio digitale, indipendente dai circuiti finanziari, sui cui detenere le criptovalute o i gettoni (token) che rappresentato il bene acquistato.
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Perché sceglierlo?
Perché è un modo semplice per avere tutti i vantaggi dell’oro finanziario al minor costo possibile. Costi e condizioni dipendono comunque dal tipo di token o criptovaluta utilizzata.
Vantaggi
- Potete acquistarlo e venderlo tramite una piattaforma, in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo.
- Commissioni di acquisto e vendita generalmente molto più basse rispetto all’oro fisico.
- Costi di custodia generalmente imbattibili.
Svantaggi
- Non possedete oro fisico, ma una quota di un quantitativo.
- È un tipo di oro facente parte di un mercato poco tutelato e regolamentato, più rischioso rispetto ai titoli in borsa.
- Se non è oro coperto 1:1 con oro fisico custodito, si tratta solo di carta coperta da byte.
#5. Differenza tra oro allocato e non
Oro allocato
L’oro rimane in tutto e per tutto di proprietà del compratore, anche nel caso in cui la società incaricata della sua custodia dovesse fallire o trovarsi in difficoltà finanziarie. Questo significa che l’investitore mantiene pieni diritti sul proprio oro fisico, senza il rischio che venga incluso tra i beni della società fallita. La società custode, infatti, non ha alcuna possibilità di prestare, investire o vendere l’oro affidatole, garantendo così la massima sicurezza e trasparenza nella gestione del metallo prezioso.
In alcuni casi, la custodia può anche prevedere l’assegnazione diretta di una specifica moneta o di un determinato lingotto, identificabile tramite numero di serie, che diventa effettivamente di vostra proprietà esclusiva. Questo tipo di gestione permette all’investitore di sapere esattamente quale bene possiede e dove si trova.
Optare per questa modalità di possesso comporta un costo leggermente più elevato rispetto all’acquisto di oro non allocato, poiché richiede spese di custodia e gestione più specifiche. Tuttavia, questa scelta offre una maggiore tutela e controllo sul proprio investimento. Considerando la natura dell’oro come bene rifugio, è spesso consigliabile sostenere un piccolo costo aggiuntivo per avere la certezza che il proprio patrimonio sia realmente protetto e al sicuro da eventuali rischi esterni.
Oro non allocato
L’oro, in questo caso, non appartiene direttamente a chi lo acquista. L’acquirente non ne diventa il proprietario effettivo, ma assume semplicemente il ruolo di creditore nei confronti dell’ente o della società che gestisce il deposito. Questo significa che l’investitore possiede solo un diritto economico sull’oro, senza avere un legame diretto con un bene fisico identificabile. La società custode ha quindi la possibilità di prestare, investire o persino vendere l’oro presente in deposito, seguendo le proprie strategie operative o finanziarie.
In questa tipologia di gestione, definita come “conto in oro non specifico”, l’investitore detiene il diritto su una quota, parte di un ammontare totale di oro detenuto dalla società, senza che vi sia l’assegnazione di un lingotto o di una moneta precisa. Questo comporta che, in caso di difficoltà finanziarie o di fallimento della società custode, l’oro potrebbe non essere immediatamente disponibile per l’investitore.
Uno dei principali vantaggi di questo tipo di conto è il costo inferiore rispetto alla custodia dell’oro allocato, poiché non richiede le stesse misure di sicurezza e gestione personalizzata. Tuttavia, questa riduzione dei costi comporta alcuni svantaggi significativi, tra cui una minore protezione del capitale investito e un rischio maggiore in caso di insolvenza del custode. Perciò, pur risultando più economico, questo metodo può esporre l’investitore a potenziali vulnerabilità, soprattutto in contesti di mercato instabili o in periodi di crisi finanziaria.
#6. La migliore soluzione
Tra tutte le soluzioni ritengo che possedere oro fisico personalmente sia la scelta migliore in quanto avrete la certezza totale di avere determinate monete o lingotti.
Certo, è più costoso comprarlo e venderlo rispetto all’oro non fisico, ma nel corso degli anni questi costi si ammortizzano evitando le spese di custodia, l’imposta di bollo e le commissioni di gestione fondo.
Preferibilmente dovrebbe essere auto custodito ma, in caso non ve la sentiate di detenerlo personalmente, sentitevi giustamente liberi di affidarlo a terzi. Usate l’accortezza di non custodirlo presso istituti di credito ma presso privati che sono scollegati dal sistema bancario.
Se custodite oro presso terzi, date preferenza a quello allocato piuttosto che al non allocato.
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