Domande & Risposte su Oro e Argento da Investimento

Questa guida raccoglie tutto quello che serve sapere se volete comprare monete, lingottini e lingotti d’oro e argento. Laddove non diversamente specificato, le stesse cose descritte si applicano a tutti i metalli preziosi.

Dichiarazione di esonero responsabilità:

Le informazioni riportate non costituiscono sollecitazione alla collocazione del risparmio personale. L’utilizzo dei dati e delle informazioni contenute come supporto a operazioni d’investimento personale è a completo rischio del lettore.


#1. Perché comprare oro? 💰

L’oro ha sempre occupato un posto importante nella mente dell’uomo. Da quando è stato utilizzato per la prima volta migliaia di anni fa come mezzo di scambio, non ha mai perso questa funzione.

L’episodio più significativo fu l’incontro tra Conquistadores spagnoli e gli allora indigeni dell’America Latina. Entrambi i popoli, mai venuti in contatto tra loro per millenni, attribuivano agli oggetti fatti in oro un valore non comune. C’è una qualità innata in questo metallo per l’essere umano.

L’oro rappresenta il bene rifugio per eccellenza ed è stata la prima forma vincente di denaro e moneta per le transazioni su scala locale e globale.

Protegge il potere d’acquisto, si trasporta con facilità e grazie alla sua elevata densità può racchiudere un grosso valore in un piccolo spazio: il valore di una villetta (circa 3kg d’oro) può stare comodamente in una borsetta da donna.

È convertibile in qualsiasi parte del mondo in valuta locale ed è uno dei beni materiali maggiormente liquidi nel mercato.

Grazie alle sue proprietà chimiche, che lo rendono immutabile in qualsiasi condizione esso si trovi, può essere custodito senza particolari accortezze per garantirne la conservazione.

Contrariamente a quello che si sente dire spesso, le applicazioni dell’oro sono in continuo aumento e trovano sempre più impiego nelle nuove tecnologie. Tuttavia il settore della gioielleria e dell’investimento costituiscono più della metà dei casi d’uso attuali.


Gli altri metalli preziosi

L’argento, insieme all’oro, fa parte dei metalli preziosi monetari, ma ha molte più applicazioni industriali. Platino e palladio, invece, sono metalli preziosi non monetari con applicazioni quasi esclusivamente industriali.


#2. Dove comprare e vendere oro? 💱

L’oro può essere acquistato sotto diverse forme: monete, lingotti, gioielli, certificati, titoli finanziari come gli ETC, e persino sotto forma di gettoni (token) di criptovalute. Tuttavia, questa guida si concentra quasi esclusivamente sull’oro fisico, ossia lingotti e monete.

L’oro fisico deve essere comprato e venduto esclusivamente presso i banco metalli accreditati dalla Banca d’Italia. È altamente sconsigliato rivolgersi a operatori non certificati o a circuiti non autorizzati, poiché si rischia di incorrere in truffe o problemi di conformità legale.

Se abitate in Italia, conviene comprare e vendere l’oro direttamente nel Paese, dato che la quotazione dell’oro è identica in tutto il mondo. L’idea di espatriare l’oro per venderlo altrove è inutile: il prezzo dell’oro segue lo stesso valore ovunque. La soluzione più pratica è venderlo in Italia e poi trasferire la liquidità sul conto corrente desiderato.

Ho scritto una guida esaustiva e comprensibile per aiutarvi a prendere la decisione migliore:

👉 Leggi anche: Acquistare e Custodire Oro da Investimento


Attività consigliate

Finalità non promozionale:

Questa sezione non è stata allestita per promuovere le attività sotto citate, ma per condividere con il pubblico quelle che considero le migliori per acquistare o vendere metallo prezioso da investimento.

In base alla mia esperienza, tra professionalità del personale, quantitativi disponibili e prezzi competitivi, mi sento di potervi consigliare:

  • Unigold srl (per monete e oro usato)
    Via Vittor Pisani, 12
    20124 Milano (MI)
    Telefono: +39 02 36765700
    Sito web: https://www.unigoldsrl.com/
  • Plus Valenza S.r.l. (per lingotti da fusione)
    Via dell’artigianato, 99
    15048 Valenza (AL)
    Telefono: +39 01 31959511
    Sito web: https://plusvalenzaoro.it/

Importazione in Italia

Se si decide di acquistare oro all’estero per portarlo in Italia, è necessario considerare obblighi fiscali e doganali in base alla tipologia dell’oro:

  • Dichiarazione obbligatoria: per trasferimenti di oro da o verso l’estero di valore pari o superiore a €12.500, è obbligatorio dichiarare l’operazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF). La mancata dichiarazione può comportare sanzioni dal 10% al 40% del valore trasferito.
  • Tassazione all’importazione:
    • Oro da investimento: è esentasse e non soggetto a IVA in Italia.
    • Argento e altri tipi di oro (non classificati come da investimento): possono essere soggetti a IVA, con aliquote variabili a seconda del prodotto.
  • Dazi doganali: a seconda del paese di origine, alcuni tipi di oro e argento potrebbero essere soggetti a dazi doganali. È utile consultare la Tariffa Doganale Comune (TARIC) o l’Agenzia delle Dogane per informazioni precise.
  • Procedura di importazione: all’arrivo in Italia, l’oro deve essere dichiarato in dogana. Potrebbero essere richiesti documenti per attestare l’origine e la purezza del metallo.

#3. Monete, lingotti o placchette? 💲

L’oro è sempre oro, in qualsiasi forma. La scelta varia in base ai propri gusti personali e/o a quanto si può spendere al fine di pagare la minor commissione. Di norma, più comprate pezzi grossi e meno pagate di commissioni in proporzione.

Se però ci concentrassimo sul pagare la minor commissione possibile, bisognerebbe distinguere tra oro “usato” e quello “nuovo”.


Differenza tra oro “usato” e “nuovo”

  • Si intende per oro “usato” tutto quell’oro, sotto forma di lingotti o monete, che il venditore ha acquistato da altri clienti e detiene attualmente in cassa.
  • Si intende per oro “nuovo” tutto quell’oro che il venditore fa arrivare sotto forma di lingotti o lingottini impacchettati da una fonderia o sotto forma di monete fresche di conio da una zecca.

Se comprate oro usato dovreste pagare una commissione relativamente bassa indipendentemente da che formato andrete ad acquistate, in quanto il venditore non ha costi terzi che maggiorano il prezzo. Anzi, molto probabilmente, quest’ultimo ha già realizzato un profitto in quanto ha applicato il margine negativo a un cliente-venditore per l’acquisto dell’oro stesso.

Se invece comprate oro nuovo il discorso cambia leggermente in quanto il venditore dovrà coprire anche costi terzi di fonderie o zecche, andando così ad aumentare il prezzo al grammo.


La questione delle placchette

Anche se meno belle e meno famose di monete e lingotti, le placchette d’oro sono un ottimo modo per investire piccole cifre pagando basse commissioni all’acquisto. Hanno uno spessore compreso tra 1mm/1,2mm e derivano dalla lastrificazione tramite laminatoio delle verghe, ossia dei mattoni di oro grezzo derivanti dalla colata in uno stampo chiamato staffa.

Inoltre, dato il loro millimetrico spessore, è relativamente più facile procedere alla verifica della loro autenticità. Questo non significa però che verificare monete, lingottini e lingotti sia difficile.

Sono a tutti gli effetti considerate dalla legislatura italiana come beni da investimento esenti da IVA. Non vanno però confuse con le lamine, destinate all’oreficeria, spesse meno di 1mm e quindi non considerate oro da investimento (e pertanto soggette a IVA).

Tuttavia, non tutti i banco metalli le vendono ai privati. Questo può essere interpretato come una decisione commerciale o come una scelta per evitare complicazioni legali dovute ad aree legislative grigie non del tutto chiare sulla vendita e l’acquisto di tali formati.

Personalmente consiglierei di acquistare monete di piccolo taglio “usate” piuttosto che le placchette. Potrebbero costarvi leggermente di più rispetto alle ultime ma si presentano in un formato più apprezzabile e sono anche più facilmente rivendibili ai privati, permettendovi in tal caso di contrattare senza un intermediario e quindi senza commissioni di mezzo.


#4. E comprare oro numismatico? 🥇

Intendo per oro numismatico tutta quell’oggettistica in oro, in particolare monete, il cui valore intrinseco del metallo prezioso contenuto è affiancato da un aggio, o valore aggiuntivo, derivato quasi sempre da eventi storici, difetti di fabbricazione o tirature limitate.

Ai fini dell’investimento in oro è irrilevante, anzi quasi controproducente, comprare del numismatico. Bisogna infatti distinguere tra l’investimento e la collezione:

  • Investendo: si compra oro per il solo fatto di volere possedere oro
  • Collezionando: si compra oro per possedere particolari monete od oggettistica

Il problema dell’oro numismatico è che costa di più all’acquisto e il suo mercato è decisamente meno liquido rispetto all’oro normale, pagato per quello che vale al momento.

Anche se qualsiasi banco metalli onesto dovrebbe sempre riconoscervi l’eventuale valore numismatico dell’oro che andrete a vendere, non è detto che poi effettivamente lo faccia.

Per concludere, se volete comprare dell’oro con valore numismatico assicuratevi di non doverlo vendere con fretta in caso di necessità perché alcuni venditori potrebbero pagarvi soltanto l’effettivo contenuto d’oro e non riconoscerne il valore numismatico.


#5. Qual’è la commissione giusta? 💳

Occhio ai venditori su Internet e YouTube:

Più e più volte mi capita di visionare video su internet, e in particolare su YouTube, nei quali dei banco metalli si promuovono come venditori di monete o lingotti d’oro o d’argento. Quasi tutti hanno margini (che scopri solo dopo avvenuto contatto) sul valore del metallo prezioso molto maggiori a quelli che io suggerisco. Non fate acquisti impulsivi!

Si intende per commissione o margine la differenza tra il prezzo del contenuto d’oro di un lingotto o di una moneta e il prezzo finale complessivo che si paga per tale oggetto. Questa differenza è anche comunemente definita con il termine “premium“.

Il “premium” si compone essenzialmente di 2 costi:

  • Il costo di fabbricazione del lingotto o della moneta
  • Il margine di guadagno che aggiunge il venditore

Commissioni sull’oro

Tenendo presente quanto ho già detto nella sezione #3 consiglio di attenersi alle seguenti regole se intendete comprare oro da investimento, non da collezione o con un valore che va oltre quello intrinseco del metallo prezioso:

  • Se comprate “usato” non dovreste pagare > 4% rispetto al contenuto d’oro
  • Se comprate “nuovo” non dovreste pagare > 7% rispetto al contenuto d’oro
  • Se vendete non dovreste ricevere < 3% rispetto al contenuto d’oro

Questi margini suggeriti, però, non valgono per l’oro numismatico, come le monete da collezione, il cui sovrapprezzo su quello dell’oro può salire decisamente molto. Su Numista.com trovate i risultati delle vendite di alcune monete, cosi da potervi costruire un’idea su qualche possa essere il loro effettivo prezzo attuale.

Ovviamente questi sono i margini di riferimento per piccoli quantitativi: poche centinaia di grammi. Salendo però di quantitativi le commissioni devono diminuire e possono arrivare a toccare l’1,5% se comprate o vendete.

Non scordate che il valore della commissione è anche legato al rapporto d’affari che si viene a instaurare tra venditore e acquirente. Un cliente conosciuto e/o con certi volumi di compravendita avrà sempre un margine favorevole rispetto a un altro meno conosciuto o che genera piccoli volumi di compravendita.

Tenete anche a mente che, di norma, i banco metalli di grosse città possono offrire margini sul prezzo dell’oro più vantaggiosi rispetto a quelli di piccole città o paesi. Questo perché le attività con tanti clienti hanno anche più volumi e di conseguenza possono permettersi margini inferiori per essere ancora più competitivi.


Commissioni su argento, platino e palladio

Per tutti gli altri metalli preziosi, invece, aspettatevi commissioni un pelo più alte rispetto all’oro in quanto hanno un mercato più piccolo rispetto a quest’ultimo. I margini sull’acquisto o sulla vendita possono tranquillamente superare il 10% (e a volte pure il 30%!). Inoltre sono pure soggetti all’IVA, ma questo lo vedremo più avanti.

Proprio per questi motivi, nel caso voleste comprare un’importante quantità di argento, platino o palladio, forse vi converrebbe di più acquistarli sotto forma di ETC (fisicamente coperti). Infatti, avrete commissioni di compravendita bassissime, liquidità immediata e in ogni caso la tassazione sulla plusvalenza a cui sareste soggetti è la stessa, attuale, del 26%.


#6. Come distinguere l’oro falso? 🔍

In linea di massima, sia per l’oro che per tutti gli altri metalli preziosi vanno svolti questi test:

  • Colore
  • Calamita
  • Test di Lenz
  • Massa
  • Dimensioni
  • Densità
  • Frequenza del suono
  • Diamagnetismo
  • Velocità del suono

Non tutti, però, sono idonei a ogni tipo di formato. Ho pertanto deciso di scrivere una guida esaustiva e comprensibile per aiutarvi nello scopo:

Altre metodologie di verifica sono state escluse perché costano, ingombrano o rovinano. In ogni caso, sono test non indispensabili alla semplice persona per autenticare i metalli da investimento.


#7. Dove custodire l’oro? 🔒

L’oro fisico può essere custodito sostanzialmente in 4 modi:

  • In patria, auto custodito o presso terzi
  • All’estero, auto custodito o presso terzi
  • Sotto forma di titoli finanziari
  • Sotto forma di criptovaluta su blockchain

Ho scritto una guide esaustiva e comprensibile per aiutarvi a prendere la decisione migliore:

👉 Leggi anche: Acquistare e Custodire Oro da Investimento


Portare o vendere l’oro all’estero

A meno che vogliate trasferirvi all’estero, sconsiglio di portarlo al di fuori dell’Italia per venderlo. Il prezzo dell’oro è lo stesso in ogni parte del mondo, tanto vale venderlo qua e poi trasferire la liquidità sul conto corrente che volete.

Per esportare controvalori superiori ai 10.000,00 EUR dovrete possedere la documentazione adeguata alla dogana che potete ottenere tramite un banco metalli. Se invece volete affidarvi a un corriere blindato, e ad hoc, per il trasporto dovrete prendere prima contatto con loro.


#8. Lo Stato può confiscare l’oro? 💸

Sì, ma è un ipotesi molto remota, almeno per quanto riguarda l’Italia. Ritengo assai improbabile che ciò che è avvenuto in altri Stati e in particolare negli Stati Uniti d’America nel 1933 possa verificarsi anche in Italia. A dirla tutta, comunque, la “confisca” avvenuta negli USA, è stata più un atto burocratico che una vera e propria confisca all’oro nelle case della gente.

La maggior parte dei beni degli italiani si presentano sotto forma di immobili, fondi comuni bancari, prodotti postali, Titoli di Stato o liquidità su conto corrente. Pertanto, il rischio che i cittadini italiani si vedano confiscare il proprio oro per qualche sorta di ricostituzione delle riserve auree o di “patrimoniale” è assai raro.

Tra l’altro, anche se ciò avvenisse, confiscare l’oro non è così semplice come fare un prelievo forzoso dai conti correnti o dai deposito titoli.

👉 Leggi anche: Il Mito dell’Oro “Confiscato” nel 1933 negli Stati Uniti


#9. Quali tasse si pagano sull’oro? 🏦

Dipende dal tipo di oro posseduto, dove lo si custodisce e quando viene venduto. Partiamo innanzitutto con la definizione di oro da investimento secondo la legge italiana:

Per oro da investimento si intende tutto l’oro sotto forma di lingotti e placchette con purezza pari o superiore a 995 millesimi e monete d’oro di purezza pari o superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800.

Legge del 17/01/2000 n. 7

Tutto l’oro che non rientra in queste categorie non è oro da investimento.


Tasse sul possesso di oro da investimento

  • Se detenuto in Italia, non va dichiarato e non ne è tassato il possesso
  • Se detenuto all’estero, e voi siete fiscalmente residenti in Italia, va dichiarato nel quadro RW ed è tassato con un’aliquota annuale dello 0,2%
  • Non è soggetto all’IVA al momento dell’acquisto
  • Si paga il 26% di aliquota sulla plusvalenza dalla vendita

Se non si dovesse possedere la fattura di acquisto per poter giustificare il corretto importo della plusvalenza, l’imposta del 26% dovrà essere applicata a tutto il valore della vendita.

Il pagamento delle tasse sulle plusvalenze dovrà avvenire l’anno solare successivo al momento della dichiarazione dei redditi, non a chi vi compra l’oro o immediatamente allo Stato tramite qualche bollettino, MAV o bonifico.


Tasse sul possesso di oro non da investimento

  • Non è tassato e non va dichiarato, indipendentemente da dove lo si detiene
  • Si paga l’IVA al momento dell’acquisto, a parità di peso d’oro, sarà più costoso
  • Non si paga nessuna aliquota sulla plusvalenza al momento della vendita

In termini di imposte, in poche parole, conviene acquistare oro da investimento e pagare un’aliquota sulla plusvalenza piuttosto che pagare subito l’IVA e non pagare alcuna aliquota sulla plusvalenza.

Per rendere più conveniente pagare inizialmente il 22% di IVA piuttosto che non pagare l’aliquota del 26% sulla plusvalenza, il prezzo del metallo prezioso dovrebbe aumentare di almeno 5,07 volte rispetto a quello al momento dell’acquisto. Un obiettivo sicuramente possibile, ma comunque ambizioso.

Questo se però non si tiene conto di commissioni o eventuali costi di fabbricazione. Infatti, un ipotetico oro non da investimento con IVA al 22% e costo di manodopera al 5%, non sarà mai matematicamente più conveniente dal punto di vista fiscale rispetto all’oro da investimento.


Tasse sulla successione

In caso di oro da investimento ereditato, si applicano diverse aliquote e condizioni a seconda del grado di parentela:

  • Coniugi e parenti in linea diretta: nessuna tassa fino a un controvalore di 1 milione di euro per beneficiario, tassazione al 4% solo per l’importo eccedente.
  • Fratelli e sorelle: nessuna tassa fino a un controvalore di 100 mila euro per beneficiario, tassazione al 6% solo per l’importo eccedente.
  • Parenti e affini: tassazione del 6%.
  • Altri soggetti: tassazione del 8%.

L’aspetto positivo nel pagare un’imposta di successione sull’oro da investimento è che in caso di successiva vendita dell’oro da parte dell’erede, la tassazione della plusvalenza verrà calcolata tra la differenza del corrispettivo di vendita e il valore attribuito all’oro in sede di dichiarazione di successione.


Tasse su argento, platino e palladio

Sfortunatamente la normativa italiana non esenta da IVA l’argento, il platino e il palladio al momento dell’acquisto a meno che li compriate sotto forma di prodotti finanziari come gli ETC.

La bizzarra legge italiana, però, esenta da IVA l’argento sotto forma di monete e di oggettistica con meno di 900 millesimi di purezza. Per tutto il resto invece si applica l’IVA.

La rete è comunque piena di annunci creati da persone che vendono 500 lire d’argento, il che vi potrebbe consentire di acquistare queste monete a un prezzo ancor più favorevole rispetto a un venditore professionale. State sereni, che io sappia, non esistono ancora 500 lire d’argento false.

Per quanto riguarda le imposte sulle plusvalenze e sulla successione, valgono le stesse identiche regole dell’oro da investimento. Pertanto, pagare l’IVA all’acquisto di un metallo prezioso su cui dovrete pagare anche l’aliquota della plusvalenza, è fiscalmente svantaggioso.

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3 risposte a “Domande & Risposte su Oro e Argento da Investimento”

  1. Avatar Luca
    Luca

    https://www.open.online/2024/07/29/beppe-scienza-oro-fisco-azzeramento-guadagni/

    Chiedo gentilmente delle delucidazioni in merito a questo articolo

    Grazie🙏🏼

    1. Avatar Mondiversi

      Gentile Luca, la ringrazio per la domanda. Mi permetta di esprimere in anticipo il mio disappunto per il titolo inutilmente allarmante e per la banalità del contenuto dell’articolo che lei ha citato. Non avevo, comunque, già da prima molta stima per OPEN.
      L’articolo si riferisce al fatto che per tutto l’oro da investimento (monete e lingotti) venduto per cui non si possiede la fattura d’acquisto, al momento della dichiarazione dei redditi, l’aliquota del 26% sarà applicata a tutta la somma della vendita invece che alla sola plusvalenza. Questo dopo una recente normativa. Per chi conserva la fattura d’acquisto del metallo da investimento, questo problema non si presenta. Invece, per tutto l’oro che non è oro da investimento (gioielleria solitamente) non si applica alcuna aliquota in quanto non essendo bene da investimento non viene tassato come i prodotti finanziari. Spero di essere stato chiaro. Buonagiornata a lei.

      1. Avatar Luca
        Luca

        Grazie Gentilissimo.
        Un abbraccio Continua così ti seguo con molto interesse.
        🔝👏🏼

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